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MDPR18.1.H - Piano di emergenza ed evacuazione

Piano di Emergenza ed Evacuazione

ai sensi del D.Lgs. del 09 Aprile 2008 n. 81 e successive modifiche e integrazioni e del D.M. 2 Settembre 2021

Revisioni

Rev. Data Descrizione Redatto Approvato
0.0 24/04/2026 Prima emissione RLS RSGI

Revisioni 1

Indice 2

1 Generalità 3

2 Dispositivi di emergenza 3

3 Diagramma a blocchi Piano di emergenza generale 4

4 Rilevazione di un’emergenza 4

4.1 Compiti del gestore dell’emergenza 5

4.2 Compito della squadra antincendio 6

4.3 Compiti degli addetti al Primo Soccorso 7

4.4 Presenza di persone esterne durante un’emergenza 7

4.5 Chiamata dei soccorsi esterni 7

5 Adempimenti da rispettare e comportamenti da tenere in caso di emergenza 8

5.1 Emergenza incendio 8

5.2 Emergenza terremoto 9

5.3 Emergenza fuga di gas – scoppio / crollo di impianti / strutture 10

5.4 Emergenza alluvione 10

5.5 Emergenza tromba d’aria / cadute e/o crolli 10

5.6 Emergenza caduta aeromobile / esplosioni / crolli / attentati e sommosse che interessano aree esterne 11

5.7 Emergenza minaccia armata e presenza di folle 11

5.8 Incidenti ed infortuni sul lavoro 12

6 Telefoni ed indirizzi di strutture pubbliche di Pronto Intervento e Soccorso 12

7 Planimetria 13

Generalità

Il documento illustra il complesso delle azioni conseguenti al verificarsi delle Emergenze, secondo quanto disposto dagli artt. 43, 44, 45 e 46 del D.Lgs. 81/08 ed agli artt. 2, 3, 4 e 5 del Decreto Ministeriale 08 settembre 2021, relativamente alla gestione delle emergenze relativamente all’insediamento di Piazza Borgo Pila 39/22 - Genova di Vectorlab.

Il presente piano di emergenza si propone lo scopo di:

  • dare agli addetti che lavorano in Azienda gli strumenti conoscitivi e le procedure per affrontare l’eventuale stato di emergenza;

  • definire chiaramente l’insieme di tutte le azioni e i comportamenti che devono essere messi in pratica da coloro che frequentano l’insediamento (autisti, altri lavoratori di passaggio), in caso di incidente o di evento che comporti potenziale o reale pericolo per la salute ed incolumità delle persone e danni ai beni;

  • garantire, in caso di incendio, terremoto, alluvione, tromba d’aria, esplosioni, sommosse, ecc., un immediato ed efficace intervento del personale presente, al fine di limitare il più possibile i danni a persone e cose, in attesa dell’intervento, ove necessario, dei soccorsi esterni.

Dispositivi di emergenza

Di seguito, sono elencati presidi antincendio e di emergenza che sono presenti in Azienda, l’indicazione del posizionamento è riportata nelle planimetrie esposte nei locali.

PRESIDIO MODALITÀ DI IMPIEGO NOTE
XX ESTINTORI PORTATILI INDIRIZZARE IL GETTO SUL FOCOLAIO UTILIZZARE SOLO PER PRINCIPI DI INCENDIO

Diagramma a blocchi Piano di emergenza generale

Rilevazione di un’emergenza

Chiunque, trovandosi all’interno dell’insediamento rilevi un principio di incendio, l’insorgere di un’altra calamità ovvero la necessità di ricorrere ad un intervento di pronto soccorso, è tenuto ad avvertire immediatamente il gestore dell’emergenza (Nome Cognome o in sua assenza Nome Cognome) presso l’ufficio Piazza Borgo Pila 39/22 - Genova.

Una volta che Nome Cognome avrà valutato l’entità dell’emergenza, se sarà il caso, darà ordine di allertare via telefono i soccorsi esterni.

Chi rileva l’emergenza può provvedere al primo intervento, prima di dare l’allarme, solo se è perfettamente in grado di eseguire l’intervento.

Il personale presente in Azienda recepito l’allarme deve sospendere IMMEDIATAMENTE ogni operazione in corso e provvedere alla messa in sicurezza di tutte le attrezzature.

La Squadra di Emergenza:

  • PRONTO SOCCORSO: Nome Cognome;

  • ANTINCENDIO: Nome Cognome,

espletate le procedure di arresto delle operazioni in corso, deve convergere immediatamente al punto di raccolta operativo (indicare dove).

Compiti del gestore dell’emergenza

Il gestore dell’emergenza (Nome Cognome):

  • valuta la gravità dell’emergenza non appena si accorge della situazione di pericolo o non appena riceve la segnalazione di calamità e/o soccorso.

  • assume decisioni commisurate alla natura, all’entità e alla evoluzione dell’incidente, impartisce ordini al personale non attivamente impegnato per la gestione delle emergenze, impartisce “L’ORDINE DI EVACUAZIONE” (in caso di grave emergenza, vedi paragrafo successivo) e interviene, ove possibile, per contrastare l’evento con le difese e le attrezzature disponibili all’interno del SITO.

  • avvisa le aziende vicine eventualmente coinvolte nell’evento.

  • indica ai Vigili del Fuoco l’ubicazione del quadro elettrico.

In caso di emergenza non grave il gestore dell’emergenza provvederà a:

  • coordinare la squadra di emergenza secondo necessità, con le attrezzature presenti (estintore portatile) dirigendo il gettito verso la base delle fiamme, se l’emergenza è costituita da un incendio e l’incendio è ancora al principio.

In caso di emergenza grave il gestore dell’emergenza provvederà a:

  • coordinare la squadra di emergenza secondo necessità, con le attrezzature necessarie;

  • richiedere gli interventi esterni (Vigili del Fuoco, mezzi di soccorso e/o pronto intervento a seconda dei casi);

  • dare il segnale di allarme;

  • mettere in sicurezza l’attrezzatura dell’ufficio staccando il quadro elettrico generale, posto in prossimità dell’ingresso dell’ufficio;

  • far evacuare le persone eventualmente presenti, facendole defluire verso l’area sicura (indicare quale). In questa area il personale evacuato dovrà raggrupparsi con calma ed in ordine, senza intralciare le possibili vie di ingresso dei mezzi esterni di soccorso, in attesa della comunicazione di fine emergenza da parte del gestore dell’emergenza.

Alla fine dell’emergenza il gestore dell’emergenza provvederà a ripristinare le condizioni normali di lavoro e procederà alla valutazione delle conseguenze.

Durante la normale attività, il gestore dell’emergenza:

  • verifica con frequenza il sistema di sicurezza ed eventualmente segnala tempestivamente guasti e disfunzioni;

  • verifica l’efficienza degli impianti ed attrezzature di difesa/contrasto (estintori, cassetta sanitaria, porte antincendio, ecc.);

  • interviene prontamente nel caso in cui noti qualche anomalia che possa compromettere la sicurezza in Azienda.

Compito della squadra antincendio

Compito della squadra antincendio è quello di contrastare, per quanto possibile, secondo la formazione ricevuta i PRINCIPI DI INCENDIO.

Le azioni di contrasto devono essere eseguite solamente quando gli operatori hanno la certezza assoluta di non pregiudicare la propria e altrui incolumità con le operazioni eseguite.

Ogni manovra od operazione compiuta da costoro non deve rallentare od ostacolare la evacuazione in atto. La Squadra Antincendio abbandonerà il sito per ultima.

ANTINCENDIO Nome Cognome
Nome Cognome

Durante la normale attività, gli addetti squadra antincendio:

  • verificano con frequenza il sistema di sicurezza ed eventualmente segnala tempestivamente guasti e disfunzioni;

  • verificano l’efficienza degli impianti ed attrezzature di difesa/contrasto (estintori, cassetta sanitaria, porte antincendio, ecc.).

Compiti degli addetti al Primo Soccorso

PRIMO SOCCORSO Nome Cognome
Nome Cognome

Compito degli addetti al Primo Soccorso, in caso di emergenza, è quello di provvedere ad aiutare ad evacuare eventuali persone ferite o portatrici di handicap e a prestare i primi soccorsi ai feriti, in attesa dei soccorsi esterni.

Presenza di persone esterne durante un’emergenza

Generalmente, in Azienda non sono presenti ditte in appalto; nel caso operatori di ditte esterne debbano operare all’interno dell’Azienda sono sempre accompagnati da un membro del personale di Vectorlab.

Chiamata dei soccorsi esterni

In caso di emergenza grave, il gestore dell’emergenza, provvederà a chiamare via telefono i soccorsi esterni, indicando chiaramente:

  • il proprio nome e cognome,

  • numero di telefono dal quale si sta chiamando,

  • l’indirizzo presso il quale è in corso una situazione di emergenza,

  • il tipo di emergenza in corso (incendio, infortunio sul lavoro, allagamento, ecc.),

  • la gravità della situazione (presenza di feriti, pericolo di esplosioni, ecc.).

È affissa presso XXXX (specificare dove), la Locandina di Emergenza dove sono indicati i numeri telefonici da utilizzare in caso di emergenza. Il gestore dell’emergenza provvederà ad avvisare anche il vicinato, in caso di pericolo.

Adempimenti da rispettare e comportamenti da tenere in caso di emergenza

Si fa presente che l’evacuazione dell’insediamento deve essere sempre effettuata per i seguenti accadimenti:

  • incendio

  • terremoto

  • fuga di gas – scoppio / crollo di impianti / strutture

  • alluvione

  • trombe d‘aria / cadute e/o crolli

  • emergenza caduta aeromobile / esplosioni / crolli / attentati e sommosse che interessano aree esterne

  • incidenti e/o infortuni sul lavoro.

In altre occasioni quali ad esempio, alluvioni e /o trombe d’aria può risultare opportuno e conveniente che i lavoratori restino all’interno dei locali occupati.

Emergenza incendio

In caso di incendio con presenza di fiamme e fumo in un locale, i presenti devono allontanarsi celermente, avendo cura di chiudere alla fine dell’evacuazione la porta dell’ufficio, avvisare gli addetti alla gestione dell’emergenza, portarsi, come indicato nelle procedure pianificate, lontani dall’ufficio, rimanendo in prossimità indicare dove.

In caso di incendio in ambienti distinti e relativamente lontani da quello in cui ci si trova attendere le direttive di evacuazione in modo ordinato e composto; ciascuno è obbligato ad osservare le procedure stabilite dal piano di emergenza.

In presenza di fumo in quantità tale da rendere difficoltosa la respirazione, camminare chini, proteggere naso e bocca con un fazzoletto bagnato.

È fatto divieto a chiunque che non ha avuto una preparazione specifica tentare di estinguere l’incendio con le dotazioni mobili esistenti. La corretta operazione da compiere è quella di avvisare il gestore dell’emergenze, segnalare l’evento ai presenti e riservare al gestore dell’emergenza l’incarico di chiamare i soccorsi pubblici.

Incendi di natura elettrica possono essere spenti solo con l’impiego di estintori a CO2 - Polvere.

Se l’incendio ha coinvolto una persona è opportuno impedire che questa possa correre; sia pure con la forza bisogna obbligarla a distendersi e poi soffocare le fiamme con indumenti, coperte od altro. L’uso di un estintore a CO2 può provocare soffocamento all’infortunato ed ustioni, è preferibile un estintore a polvere.

Al di là di suggerimenti tecnici è opportuno che durante le operazioni di evacuazione ciascuno mantenga un comportamento ispirato a sentimenti di solidarietà, civismo e collaborazione verso gli altri.

Raggiunta l’area esterna, coloro che non hanno specifiche mansioni previste dal Piano di emergenza devono sostare nell’area di raccolta per non ostacolare le operazioni di salvataggio e di estinzione delle Strutture Pubbliche di Soccorso (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Polizia, ecc.).

Tenere sempre a mente i numeri di Soccorso Pubblico Nazionale: 112 Numero Unico Emergenza (Vigili del Fuoco – Polizia – Carabinieri).

Emergenza terremoto

In caso di evento sismico, alle prime scosse telluriche, anche di brevi intensità, è necessario rimanere in ufficio, evitando di rimanere vicino a mensole, finestre o scaffali pesanti che potrebbero cadere addosso. Se possibile, è preferibile non sostare al centro degli ambienti e raggrupparsi possibilmente vicino alle pareti perimetrali od in aree d’angolo in quanto strutture più resistenti, in alternativa, si consiglia di ripararsi sotto le scrivanie. 

È importante non precipitarsi verso le scale e non usare MAI l’ascensore. Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedire di uscire.

Se in auto, è consigliabile non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge: potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami

Se all’aperto, è opportuno allontanarsi da costruzioni e linee elettriche perché potrebbero crollare. È importante stare lontano da impianti industriali e linee elettriche, in quanto è possibile che si verifichino incidenti.

Prima di abbandonare lo stabile, una volta che è terminata l’emergenza, accertarsi con cautela se le regolari vie di esodo sono integre e fruibili, altrimenti attendere l’arrivo dei soccorsi esterni.

Una volta al di fuori dello stabile, allontanarsi da questo e da altri vicini. Portarsi in ampi piazzali lontano da alberi di alto fusto e da linee elettriche aeree e restare in attesa che l’evento cessi.

Se lo stabile è stato interessato consistentemente nella resistenza delle strutture, rimanere in attesa di soccorsi ed evitare sollecitazioni che potrebbero creare ulteriori crolli.

Emergenza fuga di gas – scoppio / crollo di impianti / strutture

Si combinano gli adempimenti ed i comportamenti da tenere in caso di incendi e terremoti contestualizzati alla reale circostanza dell’emergenza con ulteriori prescrizioni.

In caso di fuga o presenza di odori che lasciano prevedere la presenza di sostanze pericolose, è necessario evitare di accendere utilizzatori elettrici né spegnerli nel luogo invaso dal gas ma è preferibile disattivare l’energia elettrica dal quadro generale. Evitare altresì la formazione di scintille e l’accensione di fiamme libere.

Aerare il locale aprendo le finestre, ma avendo cura di mantenere la porta chiusa dopo l’allontanamento dal luogo.

Respirare con calma e, se fosse necessario, frapporre tra la bocca, il naso e l’ambiente un fazzoletto preferibilmente umido.

Mantenersi il più possibile lontano dalla sorgente di emissione del gas o dei vapori tossici e nocivi.

Emergenza alluvione

In caso di alluvione che interessi il territorio su cui insiste il plesso aziendale, portarsi subito, ma con calma, dai piani bassi a quelli più alti. L’energia elettrica dovrà essere interrotta dal quadro generale dal gestore dell’emergenza. Nella maggior parte dei casi questo evento si manifesta ed evolve temporalmente in modo lento e graduale.

Non cercare di attraversare ambienti interessati dall’acqua, se non si conosce perfettamente il luogo, la profondità dell’acqua stessa e l’esistenza nell’ambiente di pozzetti, fosse e depressioni.

Non allontanarsi mai dallo stabile quando la zona circostante è completamente invasa dalle acque alluvionali, per non incorrere nel trascinamento per la violenza delle stesse.

Attendere pazientemente l’intervento dei soccorritori segnalando la posizione ed i luoghi in cui si sosta.

Nell’attesa munirsi se possibile, di oggetti la cui galleggiabilità è certa ed efficace (tavolette di legno, contenitori plastici chiusi ermeticamente, bottiglie, polistiroli, ecc.).

Evitare di permanere in ambienti con presenza di apparecchiature elettriche, specialmente se interessati dalle acque alluvionali.

Emergenza tromba d’aria / cadute e/o crolli

Alle prime manifestazioni della formazione di una tromba d’aria, cercare di evitare di restare in zone aperte; ricoverarsi all’interno dell’edificio, chiudere le aperture e restare in attesa che l’evento sia terminato.

Trovandosi all’interno di un ambiente chiuso, porsi lontano dalle finestre, porte o da qualunque altra area dove sono possibili cadute di vetri, arredi, ecc.

Prima di uscire da uno stabile interessato dall’evento, accertarsi che l’ambiente esterno e le vie di esodo siano prive di elementi sospesi o in procinto di caduta.

Emergenza caduta aeromobile / esplosioni / crolli / attentati e sommosse che interessano aree esterne

In questi casi ed in altri simili in cui l’evento interessa direttamente aree esterne all’insediamento aziendale, il Piano di emergenza deve prevedere la “non evacuazione”.

In ogni caso i comportamenti da tenere sono i seguenti:

  • non abbandonare il proprio posto di lavoro e non affacciarsi alle finestre per curiosare;

  • spostarsi dalle porzioni dell’ufficio allineate con finestra esterne e con porte o che siano sottostanti oggetti sospesi (lampadari, altoparlanti, ecc.) e concentrarsi in zone più sicure (ad esempio tra la parete delimitata da due finestre o sulla parete del locale opposta a quella esterna;

  • mantenere la calma e non condizionare i comportamenti altrui con isterismi ed urla;

  • rincuorare ed assistere i colleghi in evidente stato di maggior agitazione;

  • attendere le ulteriori istruzioni che verranno fornite dagli addetti alla gestione dell’emergenza.

    1. Emergenza minaccia armata e presenza di folle

Anche in questo caso il Piano di emergenza deve prevedere la “non evacuazione”. Verranno fornite con i sistemi di allarme disponibili le informazioni ai lavoratori che dovranno attenersi ai seguenti principi comportamentali:

  • non abbandonare i posti di lavoro e non affacciarsi alle finestre dell’ufficio per curiosare all’esterno;

  • restare ciascuno al proprio posto con la testa china se la minaccia è diretta;

  • non concentrarsi per non offrire maggiore superficie ad azioni di offesa fisica;

  • non contrastare con propri comportamenti le azioni compiute dall’attentatore/folle;

  • mantenere la calma ed il controllo delle proprie azioni per offese ricevute e non deridere i comportamenti squilibrati del folle;

  • qualsiasi azione e/o movimento compiuto deve essere eseguito con naturalezza e con calma (nessuna azione che possa apparire furtiva - nessun movimento che possa apparire una fuga o una reazione di difesa);

  • se la minaccia non è diretta e si è certi delle azioni attive di contrasto delle Forze di Polizia, porsi seduti o distesi a terra ed attendere ulteriori istruzioni dal gestore delle emergenze.

    1. Incidenti ed infortuni sul lavoro

Durante l’ordinaria attività lavorativa ed anche in occasione di un evento sinistroso può accadere che qualcuno possa restare vittima di incidente o subire un malore momentaneo.

In attesa di un soccorso qualificato (medico, ambulanza, pronto soccorso ospedaliero) le persone opportunamente addestrate presenti possono prestare un primo soccorso ed assistenza all’infortunato usando i materiali e mezzi disponibili al momento dell’incidente seguendo anche le indicazioni contenute sulle schede di sicurezza se l’infortunio è causato da un prodotto chimico.

Telefoni ed indirizzi di strutture pubbliche di Pronto Intervento e Soccorso

SQUADRA EMERGENZA VECTORLAB
Nome Cognome n. telefono
ATTRIBUZIONE NOME/COGNOME NUM. TEL
DL VECTORLAB

RSPP

(Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

RLS

(Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)

Medico Competente
Numero Unico Emergenza 112
Numero Polizia Municipale 113

Planimetria

XXXXXXX