PR31.1 - Gestione dei Diritti degli Interessati
Procedura di gestione dei Diritti degli Interessati
Revisioni
| Rev. | Data | Descrizione | Redatto | Approvato |
| 0.0 | 24/04/2026 | Prima emissione | RSGI | Amministratore Unico |
Introduzione
La presente procedura definisce le modalità cui attenersi per garantire il rispetto degli adempimenti previsti dagli articoli del Regolamento UE 679/2016 che vanno dall’art. 15 al art. 22 (abbreviato in GDPR). In particolare, tali articoli definiscono i diritti che gli interessati possono esercitare rispetto al trattamento da parte di un Titolare o di un Responsabile dei propri dati personali. I diritti previsti dal Regolamento e che Vectorlab si impegna a rispettare nei confronti di tutti gli interessati cui dati personali vengono trattati per finalità specifiche e definite previste da Informativa, sono i seguenti:
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Diritto di accesso dell'interessato
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Diritto di rettifica
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Diritto alla cancellazione («diritto all'oblio»)
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Diritto di limitazione di trattamento
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Obbligo di notifica in caso di rettifica o cancellazione dei dati personali o limitazione del trattamento
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Diritto alla portabilità dei dati
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Diritto di opposizione
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Diritto di non essere sottoposto a processi decisionali automatizzati
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Diritto di revoca del consenso
La presente procedura si applica al personale di Vectorlab, ovvero ai dipendenti (per tali intendendosi tutti coloro che sono legati alla Società da un rapporto di lavoro subordinato), ai collaboratori e ai dirigenti (di ogni ordine e grado) di volta in volta coinvolti nelle attività di trattamento a cui si riferiscono le istanze presentate dagli interessati e/o nella gestione del processo disciplinato dal presente regolamento e delle attività collaterali.
Riferimenti e Allegati
MDPR31.1.A - Registro delle Richieste
REGOLAMENTO (UE) 2016/679 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).
Definizioni, Acronimi, Abbreviazioni
GDPR - General Data Protection Regulation
Esercizio dei diritti dell’interessato
Al fine di poter garantire agli interessati l’esercizio dei diritti loro attribuiti dalla normativa, il Titolare del trattamento dei dati personali attribuisce ad ogni area di business aziendale, il compito di riscontrare le richieste di esercizio dei diritti degli interessati avvalendosi, qualora ritenuto necessario, del supporto del Referente Privacy o del Responsabile della Protezione dei Dati Personali (DPO).
Le aree di business individuano al loro interno il / i soggetto/i incaricati della gestione delle attività previste dalla presente procedura.
Gli interessati possono richiedere al Titolare e/o Responsabile una serie di informazioni relative ai trattamenti effettuati oppure possono richiedere la modifica o la cancellazione dei propri dati presso lo stesso Titolare o Responsabile. Infatti, benché sia il solo Titolare a dover dare riscontro in caso di esercizio dei diritti (artt. 15-22 del GDPR), il Responsabile è tenuto a collaborare con il Titolare ai fini dell’esercizio dei diritti degli interessati (art. 28, paragrafo 3, lettera e del GDPR).
Di fronte alla richiesta di un soggetto interessato, l’art. 12 del GDPR prevede che il Titolare abbia il compito di analizzare i contenuti della richiesta e definire l’azione da intraprendere, dandone successiva comunicazione all’interessato senza ingiustificato ritardo e, comunque, al più tardi entro un 1 mese dal ricevimento della stessa, estendibili fino a 3 mesi in casi di particolare complessità e del numero di richieste ricevute; il Titolare deve comunque dare un riscontro all’interessato entro 1 mese dalla richiesta, nel caso necessiti della proroga e dei motivi del ritardo.
Se non ottempera alla richiesta dell'interessato, il Titolare del trattamento informa l'interessato senza ritardo e, al più tardi, entro un mese dal ricevimento della richiesta, dei motivi dell'inottemperanza e della possibilità di proporre reclamo all’autorità di controllo o di adire la competente autorità giudiziaria
Le tipologie di richieste da parte degli interessati possono riguardare:
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accesso ai dati;
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rettifica dei dati;
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cancellazione dei dati (diritto all'oblio);
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limitazione del trattamento;
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portabilità dei dati;
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limitazione del trattamento;
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revoca del consenso;
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opposizione al trattamento;
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opposizione a processi decisionali automatizzati.
L’attività di gestione delle richieste degli interessati può essere suddivisa nelle fasi seguenti:
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ricezione e registrazione dell’istanza;
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identificazione del soggetto richiedente;
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analisi e definizione delle azioni da intraprendere per l’evasione dell’istanza;
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evasione dell’istanza e relativa registrazione delle azioni intraprese;
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comunicazione all’interessato;
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adempimenti in qualità di Responsabile.
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Ricezione e registrazione della richiesta
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Vectorlab in qualità di Titolare ha predisposto un indirizzo mail dedicato alla ricezione di istanze e richieste da parte degli interessati, inerenti ai propri dati personali e le attività di trattamento effettuate. Gli interessati posso quindi fare pervenire al Titolare le proprie richieste tramite l’indirizzo mail presente sul sito privacy@xxx.xx, oppure in forma cartacea (ad esempio a mezzo raccomandata postale) all’indirizzo della sede legale.
Resta inteso che la Società, pur privilegiando i canali e le modalità di invio delle istanze da parte degli interessati sopra indicati, non si esimerà dal prendere in considerazione e riscontrare le richieste in qualsiasi forma pervenute che abbiano ad oggetto l’esercizio di diritti ai sensi della normativa vigente.
Tutte le richieste pervenute dovranno essere inserite in un apposito registro delle richieste creato per la gestione delle istanze degli interessati (cfr. “MDPR31.1.A - Registro delle richieste”).
Nella registrazione della richiesta occorre indicare in prima battuta:
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i dati identificativi dell’interessato;
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la data della richiesta;
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la tipologia della richiesta (es. richiesta di cancellazione, modifica, portabilità dati, ecc);
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eventuali motivazioni della richiesta;
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il canale di ricezione della richiesta;
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nome di chi ha ricevuto la richiesta.
Tale informazione inserita nel registro deve essere prontamente e senza ingiustificato ritardo portato all’attenzione del Referente Privacy aziendale, insieme ad eventuale documentazione fornita dall’interessato (es. mail di richiesta o eventuali allegati ricevuti dall’interessato).
Identificazione del richiedente
Prima di potere procedere con l’effettiva presa in carico ed evasione della richiesta ricevuta, il Titolare ha il compito di verificare l’identità dell’interessato quale cliente, dipendente/ex dipendente, fornitore/ex fornitore, collaboratore/ex collaboratore ecc. In particolare, in tale fase, qualora l’identità del richiedente non possa essere facilmente riscontrata è necessario richiedere documentazione identificativa (es. copia della carta d’identità, codice fiscale ecc.).
I dati riportati sul registro delle richieste dell’interessato, o forniti dallo stesso su richiesta del Titolare, devono essere confrontati con i dati già in possesso dell’Azienda.
L’identificazione dell’interessato o del soggetto richiedente può essere curata direttamente da chi ha ricevuto la richiesta, con il coinvolgimento del proprio diretto responsabile; ma è compito del Referente Privacy, o di qualcuno da egli incaricato, assicurarsi dell’identità del soggetto richiedente.
Gestione della richiesta
Qualora l’identità del richiedente non possa essere verificata o la richiesta risulti illegittima o sproporzionata, il Referente Privacy, informerà il richiedente senza ingiustificato ritardo e, comunque, entro un mese dalla ricezione della richiesta, che la richiesta è stata rifiutata. Tale comunicazione dovrà essere supportata dai motivi del rifiuto di tale istanza e/o eventuali ulteriori richieste di informazioni aggiuntive al fine di poter evadere la richiesta stessa.
Una richiesta è illegittima nei seguenti casi:
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se ci si trovi in una delle ipotesi in cui, per espressa previsione normativa, è precluso agli interessati l’esercizio dei propri diritti, vale a dire:
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la richiesta ricade nel principio di tutela del diritto alla libertà d'espressione e di informazione, incluso il trattamento a scopi giornalistici o di espressione accademica, artistica o letteraria;
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i dati personali sono trattati a fini di ricerca scientifica o storica;
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i dati personali sono archiviati a fini meramente statistici;
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i dati personali sono trattati per finalità di archiviazione nel pubblico interesse; se la richiesta sia manifestamente infondata o sproporzionata (ad es. per il carattere ripetitivo e/o pretestuoso).
In caso di richiesta sproporzionata si può scegliere di:
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addebitare un contributo ragionevole all’interessato, tenendo conto dei costi amministrativi sostenuti per fornire le informazioni richieste;
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rifiutare di evadere/soddisfare la richiesta dell’interessato, indicando i motivi della decisione maturata e la possibilità per l’interessato di proporre reclamo all’autorità di controllo o di procedere con un ricorso in sede giudiziale.
Qualora invece, l’identità del richiedente sia stata accertata quale “interessato” e la richiesta di esercizio dei propri diritti risulti legittima, essa viene analizzata al fine di poter essere classificata in una delle seguenti tipologie:
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Richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 del GDPR): richiesta di conferma che sia in atto un trattamento dei propri dati, richiesta di ottenere l'accesso a tali dati, una copia degli stessi, e tutte le informazioni previste alle lettere da a) a h) dell’art. 15, paragrafo 1, del GDPR;
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Richiesta di intervento sui dati (art. 16 del GDPR): richiesta di operazioni di rettifica e/o aggiornamento dei dati;
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Richiesta di cancellazione dei dati (art. 17 del GDPR): richiesta di cancellazione dei dati personali (diritto all’oblio);
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Richiesta di limitazione del trattamento (art. 18 del GDPR): richiesta di limitare il trattamento perché il richiedente contesta l’esattezza dei dati personali e/o ritiene che il trattamento dei dati sia illecito e/o i dati sono necessari all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
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Richiesta di portabilità di dati (art. 20 del GDPR): richiesta di ricevere tali dati in un formato strutturato, oppure trasmetterli direttamente ad altro Titolare del trattamento;
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Richiesta di opposizione al trattamento (art. 21 del GDPR): l’interessato si oppone al trattamento dei suoi dati personali;
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Richiesta di opposizione a processi decisionali automatizzati (art. 22 del GDPR): L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione;
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Revoca del consenso (art. 7 par.3 del GDPR): richiesta di revocare il consenso su cui si basa il trattamento, portando così all’interruzione del trattamento stesso.
In base alla tipologia dell’istanza dell’interessato, il Referente Privacy o responsabile delegato decide l’azione da attuare, convocando anche gli eventuali responsabili di area inerenti al processo in cui i dati personali dell’interessato in questione sono coinvolti. Una volta valutata in maniera preliminare la congruità e la ricusabilità della richiesta, l’azione potrà consistere in una delle seguenti:
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fornire tempestiva comunicazione all'Interessato nel caso in cui la a richiesta di esercizio sia da ritenersi "ricusabile” e non possa quindi essere avvallata;
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smistare la richiesta alla funzione competente, per ottemperare a quanto richiesto dall'Interessato indicando i tempi massimi di risposta, nel caso in cui la richiesta sia congrua e non ricusabile.
Di seguito le misure adottate per garantire gli specifici diritti.
Diritto dell’interessato ad ottenere informazioni dal Titolare del trattamento (artt. 13 e 14 GDPR)
Dati ottenuti presso l’interessato
Tenuto conto di quanto previsto dall’art. 13 del GDPR, l'interessato riceve le informazioni relative al trattamento di dati personali che lo riguardano al momento della raccolta.
Se i dati personali possono essere legittimamente comunicati ad un altro destinatario, l'interessato ne è informato nel momento in cui il destinatario riceve la prima comunicazione dei dati personali.
Dati non ottenuti presso l’interessato
Tenuto conto di quanto previsto dall’art. 14 del GDPR, l'interessato riceve le informazioni relative al trattamento di dati personali entro un termine ragionevole, in funzione delle circostanze del caso.
Se i dati personali possono essere legittimamente comunicati ad un altro destinatario, l'interessato ne è informato nel momento in cui il destinatario riceve la prima comunicazione dei dati personali.
Diritto di accesso dell’interessato (art. 15 GDPR) e diritto di rettifica (art. 16 GDPR)
Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta, in via preliminare, se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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se la richiesta di accesso o di rettifica è congrua e legittima, raccoglie le informazioni in relazione alle quali la richiesta di accesso o rettifica è stata formulata e ne verifica la completezza;
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nel caso di rettifica l’area competente apporta le modifiche sui documenti cartacei e - se del caso, con il supporto dell’IT (a cui viene data espressa indicazione scritta in tal senso) – sui sistemi informativi;
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predispone, sulla base delle informazioni raccolte e delle attività effettuate, una risposta per l’interessato;
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invia la risposta all’interessato entro i termini previsti dalla normativa.
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Diritto alla cancellazione (diritto all’oblio) (art. 17 GDPR)
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Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta in via preliminare se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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verifica se sia possibile accogliere la richiesta di cancellazione presentata dall’interessato, oppure no; a tal fine, valuta se ricorrono i seguenti presupposti:
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i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;
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l'interessato revoca il consenso, su cui si basa il trattamento, e non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;
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l'interessato si oppone al trattamento e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento,
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i dati personali sono trattati illecitamente (nel qual caso potrà darsi seguito alla cancellazione dei dati personali).
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Viceversa, non potrà essere accolta la richiesta di cancellazione qualora il trattamento dei dati personali cui la richiesta stessa si riferisce sia ancora necessario per:
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l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione;
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l’adempimento di un obbligo di legge;
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fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici;
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l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.
L’area competente, in caso di accoglimento della richiesta provvede alla cancellazione dei dati; qualora siano stati resi pubblici dati personali relativi all’interessato, tenendo conto della tecnologia disponibile e dei costi di attuazione, adotta misure ragionevoli, anche tecniche per la cancellazione di qualsiasi link, copia o riproduzione dei suoi dati personali.
Successivamente è inviata la risposta all’interessato entro i termini previsti dalla normativa, confermando l’avvenuta cancellazione dei dati o comunicando l’impossibilità di accogliere la richiesta di cancellazione dei dati per uno dei motivi sopra indicati.
Diritto di limitazione del trattamento (art. 18 GDPR)
Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta in via preliminare se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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verifica se sia possibile accogliere la richiesta di diritto di limitazione oppure no; a tal fine verifica la sussistenza di almeno una delle seguenti ipotesi:
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l’interessato contesta l’esattezza dei dati personali;
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il trattamento è illecito e l’interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l’utilizzo;
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i dati personali sono necessari all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria, benché il Titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento;
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l’interessato si è opposto al trattamento in attesa della verifica in merito all’eventuale prevalenza dei motivi legittimi del Titolare del trattamento rispetto a quelli dell’interessato.
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Qualora sussista una delle predette ipotesi e si decida di limitare il trattamento, i dati personali sono trattati, salvo che per la conservazione, soltanto con il consenso dell'interessato o per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria oppure per tutelare i diritti di un'altra persona (fisica o giuridica) o per motivi di interesse pubblico rilevante dell'Unione o di uno Stato membro dell’U.E.
Condotte le predette analisi, il Titolare predispone una comunicazione con la quale:
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rende note a ciascuno dei destinatari cui sono stati trasmessi i dati personali le eventuali limitazioni effettuate, salvo che ciò si riveli impossibile o implichi uno sforzo sproporzionato, comunicando all'interessato tali destinatari qualora egli/ella lo richieda;
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ove vengano meno le ragioni che giustificano la limitazione del trattamento, revoca la limitazione del trattamento;
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informa l'interessato che ha ottenuto la limitazione del trattamento prima che detta limitazione sia revocata.
Le modalità per limitare il trattamento dei dati personali potrebbero consistere, tra l'altro, nel trasferire temporaneamente i dati selezionati verso un altro sistema di trattamento o nel rendere i dati personali selezionati inaccessibili agli utenti che operano sui sistemi informatici / accedono ai data base e archivi (anche cartacei).
L’area competente, con il supporto dell’IT, valuta di volta in volta quali siano le misure tecniche più idonee allo scopo e ne assicura l’applicazione.
Diritto alla portabilità dei dati (art. 20 GDPR)
L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, i dati personali che lo riguardano forniti a un Titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro Titolare del trattamento senza impedimenti da parte del Titolare del trattamento cui li ha forniti qualora:
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il trattamento si basi sul consenso o su un contratto;
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il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati.
Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta in via preliminare se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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valuta se sussistano i presupposti per accogliere la richiesta;
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ove tali presupposti sussistano, richiede all’area competente di procedere all’estrazione dei dati, secondo un formato standard precedentemente definito, e redige una risposta per l’interessato;
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invia la risposta all’interessato entro i termini previsti dalla normativa, fornendo i dati richiesti o comunicando le ragioni per le quali la richiesta non può essere accolta.
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Revoca del consenso (art. 7 par.3 GDPR)
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Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta in via preliminare se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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verifica se sia possibile accogliere la richiesta di revoca oppure no; a tal fine verifica la sussistenza di almeno una delle seguenti ipotesi:
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il trattamento che riguarda l’interessato usa il consenso come base legale;
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non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento.
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Successivamente è inviata la risposta all’interessato entro i termini previsti dalla normativa, confermando l’avvenuta revoca o comunicando l’impossibilità di accogliere la richiesta per uno dei motivi sopra indicati.
Richiesta di opposizione al trattamento (art. 21 GDPR) e richiesta di opposizione a processi decisionali automatizzati (art. 22 GDPR)
Ricevuta la richiesta, il Referente Privacy ne informa immediatamente l’area interessata, ed entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione:
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valuta in via preliminare se la richiesta sia ricevibile oppure no; nel caso in cui la richiesta sia incompleta o dubbia, procede secondo quanto descritto nei paragrafi precedenti;
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verifica se sia possibile accogliere la richiesta di opposizione oppure no; a tal fine verifica la sussistenza di almeno una delle seguenti ipotesi:
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il trattamento che riguarda l’interessato ha legittimi motivi cogenti per procedere comunque al trattamento che prevalgono sugli interessi;
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il trattamento è necessario per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.
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Successivamente è inviata la risposta all’interessato entro i termini previsti dalla normativa, confermando l’avvenuta accettazione del diritto di opposizione o comunicando l’impossibilità di accogliere la richiesta per uno dei motivi sopra indicati.
Registrazione dell’evasione della richiesta
I risultati delle analisi e delle valutazioni sulle istanze degli interessati, nonché le decisioni prese al riguardo, devono essere dettagliatamente riportati sul registro delle richieste dell’interessato. Il Referente Privacy custodisce ed aggiorna il registro delle richieste di esercizio, contenente le seguenti informazioni:
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identificativo univoco della richiesta;
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dati identificativi e recapiti dell'interessato richiedente;
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descrizione sintetica dell'oggetto della richiesta;
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il/i trattamento/i interessato/i dalla richiesta;
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il/i referente/i interno/i competente/i per ogni trattamento interessato;
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esito delle valutazioni interne;
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esito della richiesta;
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data di accettazione della richiesta;
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data di comunicazione all'interessato circa gli esiti della richiesta;
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mezzo di invio della risposta;
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note e segnalazioni.
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Comunicazione all’interessato
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Il Titolare è tenuto a comunicare all’interessato la decisione presa a fronte della sua richiesta in maniera concisa, trasparente e facilmente accessibile, oltre a utilizzare un linguaggio semplice e chiaro. Tale comunicazione avviene di norma in forma scritta, sebbene l’esito della richiesta possa essere comunicato anche per via orale se espressamente richiesto dall’interessato.
Il Referente Privacy ha il compito di assicurare che l’interessato riceva tutte le informazioni necessarie nei tempi previsti dal Regolamento, secondo le modalità di seguito riportate:
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nel caso in cui la richiesta sia stata accolta, l’interessato riceverà una comunicazione di conferma, eventualmente con una breve descrizione delle azioni intraprese e/o una copia dei dati personali richiesti;
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nel caso in cui la richiesta non sia stata accettata, l’interessato riceverà una comunicazione di rifiuto che ne specifichi le motivazioni in modo adeguato ed esaustivo.
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Adempimenti in qualità di Responsabile del Trattamento: segnalazione al Titolare del trattamento
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Con riferimento alle attività svolte da Vectorlab quale Responsabile del Trattamento:
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qualora il Titolare del trattamento riceva una richiesta riguardante l’esercizio dei diritti di cui al GDPR da parte dell’interessato e, ai fini del riscontro di propria competenza, la inoltri a Vectorlab, quest’ultima, a mezzo del Referente Privacy, fornisce al Titolare, mediante comunicazione a mezzo PEC, senza ingiustificato ritardo e, comunque, entro 15 giorni dal momento in cui ha ricevuto la trasmissione della richiesta, le informazioni utili / necessarie per consentire il corretto adempimento da parte del Titolare del trattamento degli obblighi previsti dagli art. 12-21 del GDPR, in particolare:
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necessità/opportunità di richiedere informazioni integrative con riferimento alla richiesta;
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indicazioni sulla possibilità, o meno, di riscontrare la richiesta dell’interessato e relative motivazioni;
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attività / modalità di trattamento, tipologia di dati (e relativa ubicazione) coinvolti dalla richiesta da parte dell’interessato;
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modalità con cui viene soddisfatta la richiesta dell’interessato, consentendo così la piena esplicazione degli effetti del diritto esercitato;
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ogni altra informazione che dovesse essere richiesta, di volta in volta, dal Titolare del trattamento.
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qualora la stessa Vectorlab, quale Responsabile del trattamento, riceva in via diretta da parte dell’interessato una richiesta riguardante l’esercizio dei diritti di cui al GDPR, informa prontamente, e comunque entro 10 giorni dalla data di ricezione, il Titolare del trattamento. Quindi, Vectorlab - nei limiti in cui abbia la disponibilità di tutte le informazioni di cui necessita per dare seguito alla richiesta e fornire riscontro all’interessato - gestisce la richiesta pervenuta a mezzo del Referente Privacy, con il supporto dell’area competente, attuando le medesime attività previste dal presente regolamento ai fini dell’adempimento degli obblighi normativi posti in capo al Titolare del trattamento.